Il Tredicesimo Simbolo, perché ambientarlo a Cortona.

Cortona è uno dei più interessanti borghi medievali del nostro Paese. Ha un tessuto edilizio ancora originale, una vista paesaggistica impareggiabile e opere d’arte eccezionali distribuite in chiese e musei, cosa può desiderare di più un antiquario! Ci sono stato per la prima volta negli anni ’80, agli albori della mia professione, per partecipare alla Mostra Antiquaria, organizzata in Agosto, e vi ho aderito consecutivamente per diversi anni, concludendo buoni affari e tessendo rapporti commerciali con collezionisti in visita e con colleghi locali. Quasi una vacanza - come ho scritto nel libro - e dove ho apprezzato l’accoglienza calorosa delle autorità e della cittadinanza, la buona cucina dei ristoranti locali - così appetitosa che il primo anno sono aumentato di due chili - e tanto da visitare sia nella città che nei dintorni. Una concentrazione di aspetti positivi che ha reso imprescindibile adattare la vicenda del secondo romanzo a Cortona.

Alcuni degli ambienti descritti sono reali e come i Musei, i ristoranti che concorrono a offrire in questo come nel mio primo romanzo una cittadinanza culinaria regionale specifica e apprezzatissima, mentre altre location, per necessità scenografica, sono d’invenzione come il palazzo Bestetti Staiano o il Monastero di S. Lucia che risulta essere un mix di realtà e fantasia, ma di questo ne racconto in un altro blog.

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